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QI GONG, TAI CHI CHUAN & MTC

IL TAI CHI CHUAN PER LA FIBROMIALGIA

 

(Reuters Health)– Il tai chi, una disciplina tradizionale cinese che, tra le altre cose, aiuta a migliorare postura ed elasticità, avrebbe mostrato effetti benefici anche su persone che soffrono di fibromialgia, un disturbo dalle cause non ancora definite, che causa dolori in diversi distretti muscolari. E l'effetto benefico sarebbe simile a quello osservato dopo esercizio aerobico. A evidenziarlo è stata una ricerca pubblicata sul British Medical Journal da un team coordinato da Chenchen Wang, della Tufts University di Boston Lo studioSecondo gli autori, l'esercizio aerobico è il trattamento non farmacologico più comunemente raccomandato per chi soffre di fibromialgia. Ma secondo Wang e colleghi, i pazienti potrebbero trovare scoraggiante eseguire gli allenamenti in palestra. Per lo studio, i ricercatori hanno preso in considerazione 226 pazienti divisi in cinque gruppi: quattro praticavano il tai chi, con sessioni di 60 minuti una o due volte a settimana, per 12 o 24 mesi, e l'ultimo eseguiva esercizi aerobici di un'ora a intensità moderata due volte a settimana per 24 settimane. Entrambi i gruppi, inoltre, dovevano fare mezz'ora di esercizi ogni giorno. I risultatiDai risultati sarebbe emerso che, a 24 settimane, il gruppo che praticava solo tai chi avrebbe mostrato un miglioramento di 5,5 punti nella valutazione dell'impatto della fibromialgia rispetto a chi faceva esercizi aerobici. E anche gli obiettivi secondari, come la valutazione dell'ansia e dell'autonomia, sarebbero migliorati significativamente nel gruppo che praticava la 'ginnastica' cinese. Inoltre, tra le persone che eseguivano tai chi o esercizio aerobico con la stessa intensità e durata, due volte a settimana per 24 settimane, il miglioramento del punteggio di valutazione sarebbe stato maggiore con il tai chi, con 16,2 punti. Confrontando, invece, coloro che avevano fatto tai chi per 24 settimane contro 12 settimane, tra i primi ci sarebbe stato un miglioramento di 9,6 punti e in questo gruppo ci sarebbero stati miglioramenti più evidenti anche per quel che riguardava depressione e salute mentale. E in tutti i gruppi ci sarebbe stata una riduzione anche nell'uso di analgesici, antidepressivi, rilassanti muscolari e antiepilettici. Tuttavia, a 52 settimane, le differenze tra il punteggio medio nella valutazione della fibromialgia di chi praticava tai chi rispetto a esercizio aerobico persistevano, ma non erano più statisticamente significative. Sulla base di questi risultati “i medici dovrebbero ripensare il tipo di esercizio che raccomandano ai pazienti con fibromialgia”, ha dichiarato Wang, con l'obiettivo di trovare approcci che i pazienti porteranno avanti a lungo termine.
Fonte: British Medical Journal

 

Scoperto il sistema dei meridiani energetici... 5.000 anni dopo...

https://www.huffingtonpost.it/2018/03/27/scoperto-un-nuovo-organo-si-chiama-interstizio-tra-i-piu-grandi-del-corpo-umano_a_23396624/

 

Scoperto un nuovo organo: si chiama "interstizio". Tra i più grandi del corpo umano

Composto da liquido e fibre potrebbe spiegare perché alcuni tumori si diffondono più velocemente

 

 

KENTOH VIA GETTY IMAGES
 

Rivoluzione in arrivo in anatomia, con la scoperta di un nuovo 'organo', tra i più grandi del corpo umano: si chiama interstizio e si trova diffuso in tutto l'organismo, sotto la pelle e nei tessuti che rivestono l'apparato digerente, i polmoni, i vasi sanguigni e i muscoli.

 

E' formato da cavità interconnesse piene di liquido e sostenute da fibre di collagene ed elastina. Agisce come un vero e proprio ammortizzatore, ma la sua presenza potrebbe spiegare anche molti fenomeni biologici come la diffusione dei tumori, l'invecchiamento della pelle, le malattie infiammatorie degenerative e perfino il meccanismo d'azione dell'agopuntura.

 

 

JILL GREGORY / MOUNT SINAI BETH ISRAEL MEDICAL CENTER

 

A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall'Università di New York e dal Mount Sinai Beth Israel Medical Centre.

 

Etichettato per decenni come semplice 'tessuto connettivo', l'interstizio era rimasto 'invisibile' nella sua complessità a causa dei metodi usati per esaminarlo al microscopio, che lo facevano apparire erroneamente denso e compatto.

 

La sua vera natura è stata invece osservata per la prima volta grazie ad una nuova tecnica di endomicroscopia confocale laser, che consente di vedere al microscopio i tessuti vivi direttamente dentro il corpo, senza doverli prelevare e poi fissare su un vetrino.

Impiegata su alcuni pazienti malati di tumore che dovevano essere sottoposti a chirurgia per rimuovere pancreas e dotto biliare, la tecnica ha permesso di osservare la reale struttura dell'interstizio, che è stato poi riconosciuto anche in tutte le altre parti del corpo sottoposte a continui movimenti e pressioni. Alla luce della sua complessità, l'interstizio si è così meritato la 'promozione' ad organo. "Questa scoperta ha il potenziale per determinare grandi progressi in medicina, inclusa la possibilità di usare il campionamento del fluido interstiziale come potente strumento diagnostico", spiega Neil Theise, docente di patologia all'Università di New York.

Il continuo movimento di questo fluido potrebbe spiegare perché i tumori che invadono l'interstizio si diffondono più velocemente nel corpo: drenato dal sistema linfatico, questo sistema di cavità interconnesse è la 'sorgente' da cui nasce la linfa, vitale per il funzionamento delle cellule immunitarie che generano l'infiammazione. Inoltre, le cellule che vivono in questi spazi e le fibre di collagene che li sostengono cambiano con il passare degli anni e potrebbero contribuire alla formazione delle rughe, all'irrigidimento delle articolazioni e alla progressione delle malattie infiammatorie legate a fenomeni di sclerosi e fibrosi. Il reticolato di proteine che sostiene l'interstizio, infine, potrebbe generare correnti elettriche quando si piegano, seguendo il movimento di organi e muscoli, e per questo potrebbe giocare un ruolo nelle tecniche di agopuntura.

 

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Questa settimana su RAI Educational un servizio sui benefci del QI GONG

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/il-qi-gong-le-ginnastiche-mediche-in-cina/8588/default.aspx

 

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I benefici del Tai Chi per la salute

Numerosi sono i benefici per la salute che si riscontrano già dopo pochi mesi di pratica: miglioramento del tono e dell’elasticità muscolare, aumento del senso dell’equilibrio, diminuzione di cervicalgie e altri disturbi della colonna vertebrale...


Liliana Atz - 01/09/2011 

I benefici del Tai Chi

 

Movimenti tranquilli, armonizzati con il respiro, morbidi, fluidi, ora tutto a un tratto energici per poi ritornare morbidi.
Per molti secoli il Tai Chi Chuan rimase segreto e insegnato esclusivamente all'interno di alcune famiglie, a pochi allievi privilegiati, ma tra la fine dell’Ottocento e la prima parte del Novecento esso venne diffuso in tutta la Cina, soprattutto come metodo di ginnastica per la salute.

Il successo fu enorme e milioni di cinesi oggi praticano regolarmente questa forma di esercizio fisico, che viene considerato uno dei mezzi migliori per mantenersi in salute e diventare longevi.
Il Tai Chi è un’arte di sviluppo graduale del corpo-mente attraverso la quale si può migliorare la propria energia fisica e mentale ed aumentare
il proprio benessere. Attraverso la ricerca dell’armonia degli opposti, l’equilibrio fra le forze positive e negative (Yin/Yang) e il contatto con
l’energia alla base dell’universo, il Chi, il praticante sviluppa ed incrementa la propria energia interna.
Non si sa esattamente quando e da chi sia stato inventato. La leggenda racconta che, attorno al 1200, il monaco Chang San Feng, osservando un combattimento tra un serpente ed una gru notò come i movimenti lenti e flessuosi del serpente riuscissero a schivare i colpi secchi e precisi del becco della gru. Chang concluse che il rettile aveva la meglio perché era più sciolto e più concentrato dell’avversario. Su questi principi egli sviluppò la nuova disciplina. Lo spirito autentico del Tai Chi è infatti proprio l’unione tra il corpo e la mente: i movimenti dolci del corpo vengono guidati dalla concentrazione sull’energia interiore (Chi).
Da questo punto di vista il Tai Chi è complementare ad un'altra disciplina, ormai molto nota anche da noi, il Chi Kung, che significa “capacità di condurre e far circolare l’energia interna (Chi)”.

La sua struttura è tale che chi osserva la pratica del Tai Chi può solo captarne la forma superficiale, non riuscendo a cogliere gli aspetti profondi di lavoro sul corpo, sul respiro e sulla mente. Queste tappe non sono separabili perché si riflettono l’una nell’altra: il corpo si rilassa, la respirazione rallenta il suo ritmo e diventa più profonda, la mente si svuota dai pensieri, ansie, preoccupazioni. Questo stato diventa una meditazione in movimento e qualcuno ha definito questa pratica “yoga cinese”.
Anche il nome Tai Chi Chuan, ovvero “pugilato dell’estrema/suprema polarità” si riferisce a queste concezioni filosofiche e viene definito a tale proposito un’arte marziale interna.
Numerosi sono i benefici per la salute che si riscontrano già dopo pochi mesi di pratica: miglioramento del tono e dell’elasticità muscolare, aumento del senso dell’equilibrio, diminuzione di cervicalgie e altri disturbi della colonna vertebrale. La respirazione calma e profonda migliora poi l’efficienza del sistema immunitario e dell’apparato cardiorespiratorio, rilassando la mente e favorendo la diminuzione di ansia, nervosismo e insonnia.
Il Tai Chi interpretato alla luce delle ultime scoperte della scienza occidentale agisce sulla struttura cerebrale. Il cervello si suddivide in tre parti: la neocorteccia, il cervello mammifero e il cervello rettiliano. La neocorteccia, o cervello umano, in quanto è stata l'ultima parte del cervello a svilupparsi, si suddivide in due metà: a sinistra l'emisfero sede della logica, del ragionamento razionale e del linguaggio e la destra, sede della creatività, dell'intuito. L'armonizzazione che la pratica olistica (1) del Tai Chi apporta a livello cerebrale è documentata dalla psiconeuroendocrinoimmunologia. La PNEI è la nuova scienza che racconta come mente e corpo comunichino e regolino l’equilibrio del nostro organismo e il nostro benessere attraverso un dialogo ormonale a base di neuropeptidi, citochine a altre sostanze attive, influenzando potentemente l’attività del sistema immunitario.
Tecnica marziale, disciplina per il benessere, meditazione in movimento, disciplina evolutiva, il Tai Chi sta ottenendo un grande successo in tutto il mondo.
Centinaia di studi sono stati effettuati in questi ultimi decenni. Uno, recentissimo, pubblicato sulla rivista “American Journal of Health Promotion”, condotto da ricercatori dell’Arizona, conferma come la pratica del Tai Chi sia benefica per la salute dell’organismo e offra benefici psicologici migliorando la qualità della vita in generale. Lo studio sull'efficacia del Tai Chi in persone affette da artrite reumatoide ha evidenziato come la sua pratica presenti un significativo beneficio per i movimenti delle gambe e dell’anca. (cit.2)
Neurologi e riabilitatori israeliani hanno sperimentato gli effetti del Tai Chi su persone colpite da ictus, registrando nei praticanti un netto miglioramento nel recupero delle funzioni generali e nelle relazioni sociali. (cit.2)
Medici della Harvard University hanno aggiunto alla terapia farmacologia la pratica del Tai Chi in persone con gravi problemi cardiaci, come l’insufficienza cardiaca cronica. Il gruppo del Tai Chi ha registrato un netto miglioramento nella qualità della vita, misurata con apposita scala, e anche nella capacità di movimento senza affanno.
Studi precedenti avevano dimostrato, peraltro, un positivo effetto del Tai Chi sulla capacità respiratoria e cardiovascolare.(cit.2)
Un gruppo di oncologi della Università di Rochester, nello stato di New York, hanno utilizzato il Tai Chi come supporto psicologico per donne che avevano subito il trattamento standard per il cancro al seno, registrando un miglioramento nella qualità della vita e nell’autostima nettamente superiore al gruppo che aveva ricevuto solo un supporto psicologico. (cit.2)
Infine, studi controllati su anziani hanno documentato un netto miglioramento nella qualità e quantità del sonno e un significativo incremento della flessibilità e dell’equilibrio, documentati da una diminuzione delle cadute. (cit.2)
Concludendo con una frase del maestro Yang Cheng Fu: “Chi può unire l'esterno con l'interno può anche realizzare l'unità integrale del suo essere”.

Fonte: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/i-benefici-del-tai-chi.php#